{"id":3234,"date":"2020-02-03T11:29:43","date_gmt":"2020-02-03T10:29:43","guid":{"rendered":"https:\/\/barzano-zanardo.snaptest.it\/?post_type=approfondimenti&#038;p=3234"},"modified":"2020-02-03T12:26:35","modified_gmt":"2020-02-03T11:26:35","slug":"brand-protection-online-dalla-a-allo-zero","status":"publish","type":"approfondimenti","link":"https:\/\/barzano-zanardo.com\/it\/approfondimenti\/brand-protection-online-dalla-a-allo-zero\/","title":{"rendered":"Brand Protection Online, Dalla A allo Zero"},"content":{"rendered":"<p><strong><u>La contraffazione online e la sfida di Amazon, da Brand Registry a Project Zero<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Mancano ancora, d\u2019altra parte, strumenti in grado di sconfiggere il sempre crescente fenomeno della contraffazione online: secondo un vecchio adagio del Web, i pirati informatici sono sempre un passo avanti &#8211; con soluzioni e nuove strade per aggirare blocchi e controlli &#8211; e non sorprende quindi che uno degli ultimi sondaggi sul tema rilevi che <strong>il 47 per cento dei brand<\/strong> abbia una perdita di fatturato a causa di prodotti pirata o contraffatti (<a href=\"https:\/\/www.markmonitor.com\/download\/report\/MarkMonitor_Online_Barometer-2018-US.pdf?elqTrackId=f36b781866e24054b73ac25b7a51c20d&amp;elqaid=1171&amp;elqat=2\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.markmonitor.com\/download\/report\/MarkMonitor_Online_Barometer-2018-US.pdf?elqTrackId=f36b781866e24054b73ac25b7a51c20d&amp;elqaid=1171&amp;elqat=2<\/a>).<\/p>\n<p>E\u2019 una questione talmente trasversale da rappresentare un problema non solo per le aziende i cui prodotti sono contraffatti, ma anche per le piattaforme di e-commerce il cui successo si basa sulla fiducia che gli utenti ripongono nella coincidenza tra prodotti comprati online e quelli che effettivamente riceveranno: la stessa Amazon, nel suo <strong>2018 <a href=\"https:\/\/ir.aboutamazon.com\/annual-reports\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Annual Report<\/a><\/strong> dello scorso Febbraio, ha individuato nei possibili problemi di credibilit\u00e0 derivanti dalle attivit\u00e0 illecite dei propri seller uno dei maggiori rischi per lo sviluppo del proprio business.<\/p>\n<p>Non sorprende quindi che <a href=\"https:\/\/barzano-zanardo.com\/brand-protection\/anticontraffazione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">l\u2019anticontraffazione<\/a> sia una delle maggiori sfide per i grandi operatori del settore, sia per questioni \u201cpolitiche\u201d di rapporti con i grandi marchi, sia per un mero calcolo economico: gli investimenti nella lotta ai falsi promettono un ritorno anche in termini di crescita del proprio giro di affari. Per questo sia Ebay che Amazon vi stanno investendo: al momento entrambi gi\u00e0 offrono canali dedicati ai detentori dei diritti che \u2013 tramite di essi &#8211; \u00a0possono da un lato fornire informazioni relative ai propri prodotti e marchi in modo da facilitare i controlli automatici predisposti dai due marketplace, dall\u2019altro accedere a sistemi di segnalazione agevolati (rispettivamente VeRo program &#8211; <a href=\"https:\/\/pages.ebay.com\/seller-center\/listing-and-marketing\/verified-rights-owner-program.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/pages.ebay.com\/seller-center\/listing-and-marketing\/verified-rights-owner-program.html<\/a> e Amazon Brand Registry &#8211; <a href=\"https:\/\/brandservices.amazon.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/brandservices.amazon.it<\/a>).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Project Zero: Come funziona?<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Con Project Zero, ora, Amazon sta cercando soprattutto di velocizzare i tempi, sia quelli necessari ad individuare i prodotti contraffatti che quelli che passano tra segnalazione dei brand e rimozione da parte dei responsabili della piattaforma.<\/p>\n<p>Project Zero va infatti ad affiancarsi ai sistemi di <strong>protezioni automatiche<\/strong>\u00a0gi\u00e0 in azione, che ogni giorno passano in rassegna oltre 5 miliardi di prodotti alla ricerca di articoli contraffatti o non conformi.<\/p>\n<p>Nel dettaglio il nuovo servizio si declina in tre diversi strumenti:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Protezione automatica<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Le protezioni automatiche di Amazon eseguono una scansione continua ed autonoma per rilevare prodotti sospetti, adattandosi alle diverse immagini e modalit\u00e0 di pubblicazione dei contraffattori grazie a sistemi di Intelligenza Artificiale: sono basate sul machine learning di Amazon e ricevono costantemente informazioni per poter prevenire in modo pi\u00f9 efficace l\u2019offerta di prodotti contraffatti.<\/p>\n<p>Dal suo lancio, Project Zero ha gi\u00e0 bloccato \u2013 secondo quanto riferisce l\u2019azienda di Jeff Bezos \u2013 solo negli Stati Uniti oltre 65 milioni di offerte sospette prima che fossero messe in vendita. Una percentuale di successo, calcola Amazon, del 95 per cento.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Sistemi di rimozione self-service dei prodotti contraffatti <\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Invece di dover ricorrere ai sistemi di segnalazione degli articoli individuati come in violazione, inoltre, i brand iscritti a Project Zero hanno inoltre la possibilit\u00e0 di rimuovere immediatamente le offerte di prodotti individuati come contraffatti. Questo offre loro l\u2019inedita possibilit\u00e0 di controllare e rimuovere direttamente offerte dagli store di Amazon. La <strong>cancellazione del prodotto dal catalogo<\/strong> avviene in modo istantaneo.<\/p>\n<p>Ogni rimozione \u2013 a sua volta &#8211; viene inserita all\u2019interno del sistema di protezione automatica, in modo da permettere al sistema di machine learning di individuare autonomamente in futuro potenziali prodotti contraffatti simili. Per ogni prodotto sospetto che un brand rimuove dall\u2019e-commerce, Amazon afferma di poter bloccare o rimuovere proattivamente pi\u00f9 di 500 altre offerte.<\/p>\n<p>Come spiega <strong>Dharmesh M. Mehta<\/strong>, Vice President di Amazon, necessaria rimane l\u2019\u201capprofondita conoscenza che i brand hanno della loro propriet\u00e0 intellettuale e dei modi pi\u00f9 idonei per individuare le versioni contraffatte dei loro prodotti. Oltre 3.000 brand hanno gi\u00e0 iscritto propri marchi a Project Zero negli Stati Uniti e siamo entusiasti di dare il benvenuto ad altri brand che si stanno unendo a noi per portare a zero le contraffazioni in Europa\u201d.<\/p>\n<p>Naturalmente le aziende potranno sfruttare il tool per tutelare i loro prodotti, ma dovranno operare in modo conforme alle linee guida definite della piattaforma: <strong>nessun abuso<\/strong>, pena l\u2019espulsione dal programma. Inoltre, gli addetti al monitoraggio delle inserzioni dovranno necessariamente affrontare un periodo di formazione in modo da comprendere a fondo il funzionamento dello strumento.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Serializzazione dei prodotti<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Ancora, l\u2019ultima funzionalit\u00e0 di Project Zero \u00e8 collegata ad uno dei sistemi di anti-contraffazione che i produttori possono adottare sul fronte fisico: l\u2019etichettatura. Esso permette infatti ai brand di caricare il <strong>numero di serie<\/strong> assegnato a ogni prodotto realizzato, cos\u00ec da renderlo tracciabile e consentire ad Amazon di scansionarlo e confermarne l\u2019autenticit\u00e0 prima che possa essere acquistato e spedito. In questo caso il servizio non \u00e8 per\u00f2 gratuito: costa da 0,01 a 0,05 dollari per ogni unit\u00e0, a seconda del volume.<\/p>\n<p>\u201cAnche se la tracciabilit\u00e0 dei prodotti \u00e8 una scelta facoltativa, i migliori risultati contro la contraffazione si stanno registrando con i brand iscritti a Project Zero che hanno scelto di utilizzare questo sistema \u2013 afferma Mehta \u2013 Finora i brand iscritti a Project Zero non hanno nemmeno utilizzato lo strumento per la rimozione self-service dei prodotti contraffatti sui loro prodotti tracciabili perch\u00e9 la combinazione delle protezioni automatiche e della tracciabilit\u00e0 ha contribuito a portare le contraffazioni a zero\u201d.<\/p>\n<p>Amazon, naturalmente, sta ancora sperimentando l\u2019efficacia di questi strumenti, per questo <strong>al momento la partecipazione a Project Zero non \u00e8 estesa a tutti i<\/strong> <strong>brand<\/strong>, ma accessibile esclusivamente su invito: per mettersi in coda le aziende devono esprimere il proprio interessamento attraverso il sito ufficiale (<a href=\"https:\/\/brandservices.amazon.com\/projectzero\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/brandservices.amazon.com\/projectzero<\/a>)\u00a0dell\u2019iniziativa: in questa nuova fase europea, Amazon ha intenzione di raccogliere ulteriori feedback e segnalazioni prima di apportare gli ultimi ritocchi e procedere all\u2019esordio su scala globale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><u>Una sfida complessa<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Per quanto ambizioso, dunque, anche Project Zero rappresenta ancora <strong>solo uno degli strumenti disponibili per la lotta alla contraffazione<\/strong>, la cui efficacia dovr\u00e0 essere testata e che sar\u00e0 in ogni caso naturalmente limitata alla piattaforma di Amazon: per quanto importante, questa rimane solo uno degli e-commerce che i brand devono monitorare.<\/p>\n<p>Al fine di individuare una strategia di tutela online efficace, \u00e8 pertanto sempre consigliabile rivolgersi a <a href=\"https:\/\/barzano-zanardo.com\/team\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">professionisti del settore<\/a> che possano aiutarvi ad individuare i marketplace particolarmente preoccupanti per i vostri prodotti e organizzare efficaci sistemi di monitoraggio e take down.<\/p>\n","protected":false},"template":"","area":[11],"news-argomento":[50,61],"news-tipologia":[17],"class_list":["post-3234","approfondimenti","type-approfondimenti","status-publish","hentry","area-brand-protection","news-argomento-anticontraffazione","news-argomento-online","news-tipologia-approfondimento"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/barzano-zanardo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/approfondimenti\/3234","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/barzano-zanardo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/approfondimenti"}],"about":[{"href":"https:\/\/barzano-zanardo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/approfondimenti"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/barzano-zanardo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/approfondimenti\/3234\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/barzano-zanardo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3234"}],"wp:term":[{"taxonomy":"area","embeddable":true,"href":"https:\/\/barzano-zanardo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/area?post=3234"},{"taxonomy":"news-argomento","embeddable":true,"href":"https:\/\/barzano-zanardo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/news-argomento?post=3234"},{"taxonomy":"news-tipologia","embeddable":true,"href":"https:\/\/barzano-zanardo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/news-tipologia?post=3234"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}