{"id":3697,"date":"2020-06-23T11:06:40","date_gmt":"2020-06-23T09:06:40","guid":{"rendered":"https:\/\/barzano-zanardo.snaptest.it\/?post_type=approfondimenti&#038;p=3697"},"modified":"2020-06-24T17:25:19","modified_gmt":"2020-06-24T15:25:19","slug":"baby-yoda-che-la-forza-della-proprieta-intellettuale-sia-con-voi","status":"publish","type":"approfondimenti","link":"https:\/\/barzano-zanardo.com\/it\/approfondimenti\/baby-yoda-che-la-forza-della-proprieta-intellettuale-sia-con-voi\/","title":{"rendered":"Baby Yoda, che la forza della propriet\u00e0 intellettuale sia con voi"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong style=\"font-weight: bold;\"><u>La creazione del valore e l\u2019importanza di monitorare i canali di merchandising<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Gi\u00e0 durante le riprese della serie, il produttore di <em>The Mandalorian,<\/em> Jon Favreau, stimava il valore del pupazzo, utilizzato durante le riprese delle scene e chiamato in realt\u00e0 semplicemente \u201cIl Bambino\u201d (Baby Yoda \u00e8 il nome inventato dal pubblico), in almeno <a href=\"https:\/\/www.esquire.com\/it\/cultura\/film\/a30528222\/baby-yoda-costo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">5 milioni di dollari<\/a>. Tale stima \u00e8 da definirsi decisamente realistica tenendo conto del fatto che, al momento, sullo <a href=\"https:\/\/www.shopdisney.it\/search?q=yoda\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">store online<\/a> della Disney una bambola del personaggio costa fino a 40 Euro e che la macchina del licensing di Disney lo sta sfruttando intensamente, come dimostrano <strong style=\"font-weight: bold;\">i <a href=\"https:\/\/screencrush.com\/baby-yoda-cereal\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">cereali<\/a><\/strong> <strong style=\"font-weight: bold;\">e le <a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/p\/B_nGb_3gpc9\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">mascherine sanitarie<\/a><\/strong> <strong style=\"font-weight: bold;\">brandizzati Baby Yoda che da ultimo stanno arrivando sul mercato<\/strong>.<\/p>\n<p>Ricordiamo che la strategia messa in atto dalla Disney fu quella di tenere segreto il Bambino e di trattenere il lancio di prodotti di merchandising ufficiali ad esso dedicato al fine di evitare il rischio di veder divulgati i dettagli sul personaggio prima della trasmissione della serie televisiva. Pertanto, per raccogliere i frutti dell\u2019immediato successo ottenuto dal nuovo personaggio, la Disney ha dovuto aspettare diversi mesi.<\/p>\n<p>Sebbene l\u2019arrivo sul mercato del merchandising ufficiale era previsto per il 2020, il successo online del Bambino (nelle gif, fra i meme e sui social network) e la scarsit\u00e0 di merchandising ufficiale hanno fatto s\u00ec che <strong style=\"font-weight: bold;\">molti prodotti senza licenza cominciassero a circolare<\/strong>. In particolare, sulla piattaforma di ecommerce per prodotti artigianali <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20191122040344\/https:\/\/www.vulture.com\/article\/baby-yoda-gift-guide.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Etsy<\/a>, dove diversi utenti hanno presto messo in commercio prodotti dedicati a \u201cThe Child\/Baby Yoda\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong style=\"font-weight: bold;\"><u><a href=\"https:\/\/barzano-zanardo.com\/brand-protection\/online-brand-protection\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Brand Protection online<\/a>: l\u2019equilibrio della forza<\/u><\/strong><\/p>\n<p>Disney \u00e8 un\u2019azienda nota per la sua volont\u00e0 di proteggere con forza i propri diritti. Ricordiamo, a tal proposito, che l\u2019influenza della Disney sulla normativa statunitense riguardante l\u2019estensione dei termini di protezione del <a href=\"https:\/\/barzano-zanardo.com\/strategia-di-tutela\/diritto-autore\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Copyright<\/a> \u00e8 stata tale da attribuirgli il soprannome di \u201c<em>Mickey Mouse Act\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Anche in questa occasione, davanti al proliferare di prodotti non autorizzati, Disney ha agito individuando le maggiori minacce e <strong style=\"font-weight: bold;\">attivando i propri diritti di propriet\u00e0 intellettuale per ottenerne tempestivamente la rimozione<\/strong>: ben presto i venditori Etsy hanno iniziato a ricevere un messaggio\u00a0in cui gli veniva comunicato che le loro inserzioni erano state disattivate a seguito del reclamo presentato da Disney sulla base dei suoi diritti di propriet\u00e0 intellettuale. Al contempo anche le GIF animate delle scene di <em>The Mandalorian<\/em> che vedevano protagonista il Bambino hanno iniziato ad essere rimosse da <a href=\"https:\/\/www.insider.com\/gifs-baby-yoda-being-pulled-from-giphy-for-copyright-reasons-2019-11\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">alcune piattaforme web.<\/a><\/p>\n<p>Quanto sopra testimonia come nelle settimane precedenti all\u2019esordio del merchandising originale di Baby Yoda, <strong style=\"font-weight: bold;\">Disney abbia avviato una ricerca a tappeto degli utilizzi illeciti del personaggio Baby Yoda al fine di liberare il terreno per i suoi prodotti ufficiali<\/strong>. \u00a0Disney ha infatti sfruttato a pieno le potenzialit\u00e0 offerte dai suoi diritti di propriet\u00e0 intellettuale, dimostrando come asset intangibili siano fondamentali nello sviluppo di una strutturata strategia di merchandising che vada dalla protezione dei propri diritti di IP alla concessione di licenze per diversi tipi di prodotti ad essi collegabili.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong style=\"font-weight: bold;\"><u>Diritto d\u2019autore e marchi: Baby Yoda difeso da tutti<\/u><\/strong><\/p>\n<p>La rimozione delle GIF (solo momentanea) ha dato adito a diverse discussioni in particolare in merito alla definizione di <em>fair use <\/em>delle opere protette da copyright secondo il diritto statunitense. Tale definizione sembrerebbe infatti ricomprendere, e quindi di fatto legittimare, gli utilizzi di opere protette da copyright in contenuti molto brevi e a fini satirici (come lo sono per l\u2019appunto le GIF).<\/p>\n<p>A tal proposito, \u00e8 comunque interessante sottolineare come, non soltanto la serie <em>The Mandalorian,<\/em> ma anche i personaggi di fantasia ad essa legati possano essere, in alcuni casi, protetti di per s\u00e9.<\/p>\n<p><strong style=\"font-weight: bold;\">Disney pu\u00f2 innanzitutto utilizzare i <a href=\"https:\/\/barzano-zanardo.com\/strategia-di-tutela\/marchi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">marchi <\/a><\/strong><strong style=\"font-weight: bold;\">registrati di sua titolarit\u00e0 corrispondenti ai nomi dei propri personaggi<\/strong> (in questo caso YODA, <em>marchio registrato relativo al personaggio della Trilogia Star Wars originale cui \u00e8 ispirato il Bambino, mentre per BABY<\/em> YODA non vi sono al momento marchi registrati<em>) <strong style=\"font-weight: bold;\">e ai titoli delle opere cui <\/strong><\/em><strong style=\"font-weight: bold;\">appartengono<\/strong> (THE MANDALORIAN, STAR WARS).<\/p>\n<p>In Italia, entrambi i summenzionati segni &#8211; in quanto segni notori usati in campo artistico &#8211; possono essere registrati come marchi solo dagli aventi diritti sull\u2019opera ad essi relativa in base all\u2019articolo 8 del Codice di Propriet\u00e0 Industriale.<\/p>\n<p>\u00c8 interessante notare che le <strong style=\"font-weight: bold;\">segnalazioni<\/strong> iniziali fatte da parte della Disney alla piattaforma di ecommerce Etsy <strong style=\"font-weight: bold;\">per la rimozione dei prodotti dedicati a \u201cYODA\u201d<\/strong> sono state basate proprio sui marchi di titolarit\u00e0 della Disney corrispondenti al nome del personaggio di fantasia.<\/p>\n<p>A seguito di tali rimozioni, alcuni venditori hanno ri-pubblicato i loro prodotti eliminando i riferimenti diretti a tali marchi registrati dalla Disney adottando, per esempio, la parola chiave di ricerca <a href=\"https:\/\/news.bloomberglaw.com\/ip-law\/disney-baby-yoda-crackdown-on-etsy-skims-surface-of-deeper-rifts\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u201cBaby Alien\u201d<\/a> al posto del nome \u201cYODA\u201d. \u00a0Detto ci\u00f2, \u00e8 importante sottolineare come Disney abbia gi\u00e0 ottenuto un primo successo, dal momento che l\u2019impossibilit\u00e0 di agganciarsi direttamente ai propri marchi ha fatto crollare i numeri delle vendite (passate per alcuni prodotti da migliaia a poche decine) infliggendo un duro colpo ai produttori non autorizzati.<\/p>\n<p>Inoltre, i soggetti online che continuano ad utilizzare il personaggio della Disney per i propri prodotti anche senza riferimento diretto ai marchi verbali YODA, THE MANDALORIAN e STAR WARS, non sono completamente esenti dal rischio di violare i diritti Disney. Una rappresentazione visiva di Baby Yoda (anche se denominato \u201cBaby Alien\u201d o in qualsiasi altro modo), proprio perch\u00e9 identificabile facilmente come il personaggio Disney, rischia infatti di essere ancora in violazione di diritti di propriet\u00e0 intellettuale in quanto sia il copyright statunitense che la legge italiana sul diritto d\u2019autore (Legge 22 aprile 1941 n. 633) estendono la loro protezione ai personaggi di fantasia.<\/p>\n<p>Sia la dottrina che la giurisprudenza italiana, in particolare, riconoscono <strong style=\"font-weight: bold;\">una tutela ad hoc<\/strong>, (indipendente dall\u2019opera da cui sono tratti) <strong style=\"font-weight: bold;\">ai personaggi di fantasia<\/strong> <em>\u201ccon caratteri di spiccata identit\u00e0 e concretezza di espressione, destinate ad essere protagoniste di storie, vicende o comunque situazioni nelle quali possano agire conservando inalterata la propria personalit\u00e0<\/em>\u201d (Trib. Milano 22.2.1996). Tale protezione specifica \u00e8 stata riconosciuta dalla giurisprudenza italiana, fra gli altri, a personaggi quali Betty Boop (Pretura di Milano 28-11-1992), Tex Willer (Corte d\u2019Appello di Milano 21-2-1992) e Calvin &amp; Hobbes (Trib. Milano 21-01.2008).<\/p>\n<p>Esempi altrettanto famosi sono quelli relativi alla sentenza della Corte Federale degli Stati Uniti che ha riconosciuto tale protezione a Tarzan in quanto <em>\u201cuomo nato e vissuto nella giungla che comunica con gli animali ma che \u00e8 anche capace di provare sensazioni umane\u201d;<\/em> a Superman che si distingue <em>\u201cper essere venuto sulla terra da un pianeta fantastico, provare emozioni umane, avere precisi tratti fisici e un caratteristico abbigliamento particolarmente colorato\u201d<\/em>; ma anche ad E.T. <em>\u201cin quanto extraterrestre antropomorfo con tratti somatici caratteristici quali, ad esempio, gli enormi occhi blu, posto a personaggio centrale dell\u2019omonimo film del quale ne costituiva la vera essenza\u201d.<\/em><\/p>\n<p><strong style=\"font-weight: bold;\">Un personaggio di fantasia pu\u00f2, inoltre, essere protetto in Italia anche come marchio<\/strong> ai sensi dell\u2019art. 7 del Codice della Propriet\u00e0 Industriale, se suscettibile di essere <strong style=\"font-weight: bold;\">rappresentato graficamente<\/strong>: potranno essere oggetto di registrazione il suo aspetto grafico, il suo nome, il suo abbigliamento o qualsiasi altro elemento dello stesso che lo renda univocamente riconoscibile.<\/p>\n<p>Anche se il marchio tuteler\u00e0 non il personaggio in quanto tale, ma solo la <strong style=\"font-weight: bold;\">specifica rappresentazione grafica<\/strong> che \u00e8 stata registrata (si noti che rappresentazioni diverse o eventuali rielaborazioni artistiche -se non confondibili con quella registrata- non saranno pertanto tutelate), le Major dei disegni animati sono particolarmente propense all\u2019utilizzo di questa tipologia di protezione per la maggior parte dei propri personaggi. \u00c8 infatti molto comune che tali aziende tutelino i loro personaggi di fantasia registrando mirati marchi figurativi e tridimensionali. Le loro strategie di tutela possono consistere sia nel registrare determinate rappresentazioni dei loro personaggi di fantasia ma anche nel tutelare come marchio solo alcuni elementi del loro aspetto. Per esempio, le orecchie di Topolino sono registrate come marchio e, di conseguenza, il loro uso esclusivo \u00e8 garantito praticamente per ogni categoria di prodotti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel valutare come proteggere i propri asset intangibili e preservarne il valore di mercato, <strong style=\"font-weight: bold;\">\u00e8 pertanto<\/strong> <strong style=\"font-weight: bold;\">consigliabile rivolgersi ad un <a href=\"https:\/\/barzano-zanardo.com\/team\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">consulente esperto<\/a><\/strong>\u00a0ed individuare le forme di propriet\u00e0 intellettuale pi\u00f9 adatte, considerando ancora la possibilit\u00e0 di cumulare pi\u00f9 forme di tutela.<\/p>\n","protected":false},"template":"","area":[11],"news-argomento":[53,61],"news-tipologia":[17],"class_list":["post-3697","approfondimenti","type-approfondimenti","status-publish","hentry","area-brand-protection","news-argomento-marchi","news-argomento-online","news-tipologia-approfondimento"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/barzano-zanardo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/approfondimenti\/3697","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/barzano-zanardo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/approfondimenti"}],"about":[{"href":"https:\/\/barzano-zanardo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/approfondimenti"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/barzano-zanardo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/approfondimenti\/3697\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/barzano-zanardo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3697"}],"wp:term":[{"taxonomy":"area","embeddable":true,"href":"https:\/\/barzano-zanardo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/area?post=3697"},{"taxonomy":"news-argomento","embeddable":true,"href":"https:\/\/barzano-zanardo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/news-argomento?post=3697"},{"taxonomy":"news-tipologia","embeddable":true,"href":"https:\/\/barzano-zanardo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/news-tipologia?post=3697"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}