{"id":988,"date":"2018-04-13T20:11:51","date_gmt":"2018-04-13T18:11:51","guid":{"rendered":"https:\/\/barzano-zanardo.snaptest.it\/?post_type=approfondimenti&#038;p=988"},"modified":"2019-01-25T17:28:17","modified_gmt":"2019-01-25T16:28:17","slug":"vinitaly-2018-riparte-il-salone-internazionale-dedicato-ai-vini","status":"publish","type":"approfondimenti","link":"https:\/\/barzano-zanardo.com\/it\/approfondimenti\/vinitaly-2018-riparte-il-salone-internazionale-dedicato-ai-vini\/","title":{"rendered":"Vinitaly 2018. Riparte il salone internazionale dedicato ai vini"},"content":{"rendered":"<p>Il prossimo 15 aprile inizier\u00e0 a Verona la<strong> 52esima edizione di Vinitaly<\/strong>, il tradizionale appuntamento fieristico dedicato alle eccellenze della produzione vitivinicola mondiale.<\/p>\n<p>La manifestazione si apre sotto i migliori auspici. La precedente edizione ha infatti registrato un notevole incremento delle presenze, con <strong>oltre 30.000 top buyer stranieri accreditati<\/strong> (quasi il 10% in pi\u00f9 rispetto al 2016).<\/p>\n<p>A riprova di un prestigio in costante aumento, la presenza dei numerosi operatori stranieri, che nel 2017 sono stati ancor pi\u00f9 numerosi in confronto all&#8217;edizione passata. Sono aumentate le presenze da parte di tutti i Paesi Europei. <a href=\"http:\/\/hub2.veronafiere.it\/download\/58ee39e562115-CSVinitaly2017-finale12aprile.pdf\">Si \u00e8 inoltre assistito a un incremento di operatori da Russia (+42%), Brasile (+29%) e Cina (+12%)<\/a>.<\/p>\n<p>Il business vinicolo italiano potr\u00e0 quindi nuovamente approfittare di una vetrina internazionale, consolidando la gi\u00e0 <strong>ottima reputazione delle eccellenze agro-alimentari del made in Italy<\/strong>. Basta pensare al fatto che la <strong>produzione di vino italiana<\/strong>, solo nel 2016, ammontava a <strong>oltre 50 milioni di ettolitri<\/strong>, dato <a href=\"http:\/\/www.inumeridelvino.it\/2017\/03\/produzione-di-vino-in-italia-2016-primo-aggiornamento-istat.html\">record che colloca il nostro Paese tra i leader nel settore<\/a>.<\/p>\n<p>Un mercato che, secondo le stime dell\u2019EUIPO, <strong>nella sola Italia vale 8 miliardi di euro e d\u00e0 lavoro a 120.000 persone in Europa<\/strong>.<\/p>\n<p>La nostra industria del vino sembra, cos\u00ec, pi\u00f9 solida che mai. Al volume di produzione, infatti, si aggiungono i valori aggiunti di conoscenze avanzate in materia enologica e delle antiche tradizioni vinicole. Anche per questo, possiamo vantare numerosi prodotti di fama internazionale.<\/p>\n<p>Purtroppo, come accade in molti mercati altamente competitivi, il <strong>fenomeno della contraffazione dei diritti di propriet\u00e0 industriale pu\u00f2 danneggiare gravemente le imprese<\/strong>. Specialmente in un settore come quello vinicolo, dove il prestigio di un\u2019etichetta \u00e8 spesso sinonimo di eccellenza qualitativa.<\/p>\n<p><strong>A causa della contraffazione, l\u2019EUIPO stima in Italia una perdita media annuale di 83 milioni di euro<\/strong> dovuta al calo di vendite, <a href=\"https:\/\/euipo.europa.eu\/tunnel-web\/secure\/webdav\/guest\/document_library\/observatory\/resources\/research-and-studies\/ip_infringement\/study8\/wines_and_spirits_it.pdf\">con un conseguente impatto anche sul mercato del lavoro in questo settore (-2% in Italia)<\/a>.<\/p>\n<p>A ci\u00f2 si aggiungono anche gli effetti indiretti della contraffazione, con meno lavoro anche per fornitori di prodotti e servizi collegati all\u2019industria del vino. Tradotto in cifre: <strong>una perdita complessiva in Europa di 3 miliardi di euro nel quinquennio 2008-2013<\/strong>.<\/p>\n<p>La contraffazione dei marchi legati al vino e agli alcolici danneggia anche le istituzioni. L\u2019EUIPO calcola un calo di entrate per le accise italiane, per esempio, di 18 milioni di euro.<\/p>\n<p>Tutelare il marchio delle proprie eccellenze vinicole, quindi, non vuol dire solo proteggere la propria reputazione o la posizione sul mercato. Ma \u00e8 anche un gesto di responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Il vino made in Italy ed europeo, per fortuna, possiede buone armi per proteggere i propri tesori dalla contraffazione.<\/p>\n<p><strong>La registrazione del marchio \u00e8 la prima difesa contro questo fenomeno<\/strong>. Sui mercati esteri sono spesso venduti prodotti (specialmente agroalimentari) che presentano nomi, immagini e simboli che evocano il nostro Paese &#8211; ma che di italiano non hanno nulla. Si tratta del fenomeno detto &#8220;<em>Italian Sounding<\/em>&#8220;, <strong>una delle forme pi\u00f9 comuni di concorrenza sleale e truffa verso i consumatori<\/strong>. Secondo una stima dell&#8217;UIBM, il giro d&#8217;affari mondiale dell&#8217;Italian Sounding ammonterebbe a <strong>54 miliardi di euro annui<\/strong> &#8211; <a href=\"http:\/\/www.uibm.gov.it\/index.php\/la-proprieta-industriale\/utilita-pi\/servizi-prop-ind\/contrasto-all-italian-sounding\">il doppio di quanto effettivamente esporta il nostro Paese in prodotti agroalimentari<\/a>.<\/p>\n<p>Un&#8217;ulteriore tutela \u00e8 costituita dai regimi normativi di qualit\u00e0, riconosciuti a livello comunitario. I sigilli <strong>DOP e IGP<\/strong> sono gli strumenti che la Comunit\u00e0 Europea mette a disposizione a difesa dei vini pi\u00f9 prestigiosi. Queste denominazioni forniscono molte garanzie al consumatore.<\/p>\n<p>La <strong>DOP (Denominazione di Origine Protetta)<\/strong> garantisce che il vino venga <strong>prodotto in una specifica localit\u00e0 geografica<\/strong>: una regione o un luogo che designano il prodotto stesso. Per esempio, se compriamo dell&#8217;Amarone della Valpolicella &#8211; vino che pu\u00f2 fregiarsi di questo marchio &#8211; abbiamo la certezza che viene prodotto esclusivamente nella zona omonima del Veronese, con uve provenienti da quella specifica area geografica. La DOP tutela quindi le particolari caratteristiche ambientali e i metodi di lavorazione propri di una tradizione agroalimentare locale. Per il consumatore attento, \u00e8 una certezza di qualit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>L\u2019IGP (Indicazione Geografica Protetta)<\/strong> abbiamo invece la garanzia che il vino, <strong>in almeno una delle sue fasi di produzione<\/strong>, sia stato prodotto in una determinata area geografica. Le uve devono provenire per almeno l&#8217;85% da tale localit\u00e0, e devono possedere precise qualit\u00e0 organolettiche.<\/p>\n<p><strong>I vini italiani vantano il pi\u00f9 alto numero di DOP e IGP in Europa<\/strong>. Il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali elenca ben 526 denominazioni italiane (il 33% sul totale europeo). <a href=\"https:\/\/www.politicheagricole.it\/flex\/cm\/pages\/ServeBLOB.php\/L\/IT\/IDPagina\/395\">Il nostro concorrente pi\u00f9 diretto, la Francia, ne possiede 432 (il 27% sul totale)<\/a>.<\/p>\n<p>\u00c8 evidente che DOP e IGP possono essere di grande aiuto nel proteggere il maggior vantaggio competitivo dei nostri vini: la qualit\u00e0. Esse possono impedire l&#8217;appropriazione esclusiva della denominazione da parte di un singolo produttore. Infatti, possono essere utilizzati da chiunque commercializzi un vino conforme al relativo disciplinare di produzione. Impediscono inoltre l&#8217;uso del nome per prodotti diversi. Proibiscono infine l&#8217;utilizzo improprio del nome, evitando cos\u00ec di creare confusione nei consumatori.<\/p>\n<p>L\u2019iter per registrare il proprio marchio e ottenere il riconoscimento come DOP o IGP \u00e8 complesso. In particolare, <strong>la richiesta di DOP e IGP pu\u00f2 essere inoltrata solo da organizzazioni associative<\/strong>. Bisogna inoltre dimostrare di possedere i requisiti produttivi conformi al relativo disciplinare. Oltretutto, la procedura prevede anche una fase ispettiva, durante la quale il produttore riceve periodici controlli da parte degli enti certificatori e dei consorzi di tutela \u2013 verificando la conformit\u00e0 ai requisiti ottenuti.<\/p>\n<p>Tuttavia, per ottenere queste denominazioni \u00e8 necessario il supporto di professionisti dotati di specifiche competenze e qualifiche, costantemente aggiornati sulle novit\u00e0 normative.<\/p>\n<p>Con quasi 20.000 marchi registrati ogni anno e un\u2019esperienza che risale al 1878, <strong>Barzan\u00f2 &amp; Zanardo<\/strong> \u00e8 il partner che vanta una consolidata autorevolezza nel settore. Grazie a un team dedicato di consulenti, pu\u00f2 affiancare le aziende vitivinicole nella pianificazione di una <strong>strategia di tutela mirata e su misura<\/strong>. A protezione delle eccellenze agroalimentari e dei nostri tesori vinicoli locali.<\/p>\n","protected":false},"template":"","area":[3,11],"news-argomento":[50,53,91],"news-tipologia":[17],"class_list":["post-988","approfondimenti","type-approfondimenti","status-publish","hentry","area-strategia-di-tutela","area-brand-protection","news-argomento-anticontraffazione","news-argomento-marchi","news-argomento-brevetti","news-tipologia-approfondimento"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/barzano-zanardo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/approfondimenti\/988","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/barzano-zanardo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/approfondimenti"}],"about":[{"href":"https:\/\/barzano-zanardo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/approfondimenti"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/barzano-zanardo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/approfondimenti\/988\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/barzano-zanardo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=988"}],"wp:term":[{"taxonomy":"area","embeddable":true,"href":"https:\/\/barzano-zanardo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/area?post=988"},{"taxonomy":"news-argomento","embeddable":true,"href":"https:\/\/barzano-zanardo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/news-argomento?post=988"},{"taxonomy":"news-tipologia","embeddable":true,"href":"https:\/\/barzano-zanardo.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/news-tipologia?post=988"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}